Sitemap

Con “sitemap” scritto con la lettera s minuscola si intende una pagina html con una lista delle pagine del sito con una descrizione, in modo da facilitare al visitatore la ricerca di una determinata pagina.

La pagina site map deve mantenere il layout standard del sito, con il menu ed i relativi link. La lista dei links alle varie pagine (o alle pagine principali) sintetizza graficamente la struttura del sito. Il link testuale che descrive la pagina contiene delle parole chiave e rilevanti.

All’inizio della pagina si introduce un paragrafo con il nome ed il logo del sito, una descrizione dei prodotti e dei servizi trattati. La pagina site map è una pagina semplice, senza immagini (è meglio utilizzane il meno possibile).

Quando si è preparata una pagina site map del sito, la si trasferisce nella dir root del server (non in una sottodir). Si introduce poi un collegamento ipertestuale nella pagina principale del sito in modo che poi venga trovata dai visitatori.

Il nome del file è site_map.html (o .htm, a seconda dell’estensione usata nel sito).

Una visualizzazione grafica della struttura della directory e delle pagine del sito si può generare con lo script sitemap.php. Non c’è niente da modificare. Lo script ed i gif vengono semplicemente trasferiti sul server nella directory principale.

Richiamando lo script, viene generata una struttura ad albero delle directory e dei files. Le pagine hanno un link, e possono essere subito richiamate con il mouse. Vi è un solo punto negativo: se sul server vi sono delle directory protette, queste vengono visualizzate. Si può ovviare a questo, mettendo lo script in una directory protetta, ma prima bisogna togliere il commento dalla riga:

$root = str_replace($prefix, "", $root);

Con “Sitemap” scritto con la lettera S maiuscola si intende una pagina XML con una lista degli URL del sito ed altri attributi per i motori di ricerca.

Il seguente esempio è una Sitemap di un sito che contiene un unico URL (loc) ed usa tutti i tags opzionali (lastmod, changefreq e priority).

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<urlset xmlns="http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9">
   <url>
      <loc>http://www.nomedominio.com/</loc>
      <lastmod>2009-01-01</lastmod>
      <changefreq>monthly</changefreq>
      <priority>0.8</priority>
   </url>
</urlset>

Un altro esempio:

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<urlset
      xmlns="http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9"
      xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance"
      xsi:schemaLocation="http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9

http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9/sitemap.xsd">

<url>
  <loc>http://www.nomedominio.com/</loc>
  <priority>1.0</priority>
  <lastmod>2009-01-01</lastmod>
  <changefreq>weekly</changefreq>
  <priority>0.5</priority>
</url>
</urlset>

In questo modo si indica al motore di ricerca che la data dell’ultima modifica al file in oggetto è stata fatta il giorno 1 gennaio 2009, che solitamente la pagina viene modificata mensilmente e che la pagina ha un’alta priorità (da 0.1 a 1).

Con una Sitemap si fanno vedere agli spider dei motori di ricerca anche le pagine del sito che sono difficilmente raggiungibili.

I motori di ricerca, specialmente Google, amano trovare una Sitemap attraverso la quale hanno un accesso istantaneo all’intero sito per l’indicizzazione dello stesso. In questo modo riescono a trovare le pagine nuove e gli si indica subito quali pagine del sito sono state modificate dalla sua ultima visita, quindi non deve ricontrollare tutte le pagine e resta meno tempo nel sito.

Il nome del file è sitemap.xml.

In generale una Sitemap può contenere un elenco di URL o un elenco di altre Sitemap.

L’elenco di URL può contenere fino ad un massimo di 50.000 URL ed avere una dimensione non superiore a 10 MB. Nel caso che gli URL o la dimensione siano superiori, si crea un elenco di Sitemap che può contenere fino ad un massimo di 50.000 Sitemap di dimensioni inferiori. In questo modo non si ha un sovraccarico del server web quando si inviano file di grosse dimensioni.

Gli URL vengono indicati tutti con la stessa sintassi: tutti con o tutti senza il www iniziale (http://www.nomedominio.com/ o http://nomedominio.com/) e non vanno inclusi negli URL gli ID di sessione.

Non includere nella Sitemap gli URL di immagini diretti in quanto non viene indicizzata l’immagine ma la pagina in cui viene visualizzata l’immagine.

Gli URL della Sitemap devono essere sul server web su cui si trova e si possono scrivere solo caratteri ASCII minuscoli senza determinati codici di controllo o caratteri speciali quali * e {}.

Sul sito sitemaps.org si trova una descrizione ufficiale sull’uso dello schema XML del protocollo Sitemap supportato dai motori di ricerca.

Nella pagina Centro Webmaster di Google si trova una descrizione su come creare ed inviare la Sitemap.

XML Sitemap Generator è un online tool gratuito con il quale si può generare automaticamente un file sitemap.xml contenente al massino 500 URL.

Una Sitemap può essere preparata per video, per cellulari, per Google news, per ricerca codici e può essere geografica.

Per chi utilizza dei CMS come WordPress, Joomla o Drupal ci sono dei plugin nativi o installabili che generano la Sitemap in automatico.

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