Cosa piace agli spider e ai roboter

Il codice HTML della pagina deve essere pulito, i link e la scrittura devono essere corretti.

I roboter amano il testo.

Pagine intro con la quale si presenta una bella foto e si invita ad entrare nel sito, sono inutili sia per il motore di ricerca come per la maggior parte degli utenti.

Queste pagine non contengono alcun testo che sia interessante per il calcolo dell’indicizzazione. Se queste pagine poi presuppongono l’uso di Flash, Javascript o SVG-Viewer per la navigazione, è quasi inutile registrarsi nel motore di ricerca.

Il robot cerca un tema all’interno del nome domain, se il sito contiene più temi, sarebbe meglio chiedersi se non sia meglio spostare questi temi su altri nomi dominio.

Il nome dominio da solo ormai non gioca più un ruolo importante. Il robot cerca il tema principale del sito, poi guarda alla qualità e quindi confronta il sito con altri siti simili. E cosa molto importante: quante volte risulta la parola ricercata nella pagina?

Quindi bisogna ottimizzare la pagina con la parola nel titolo (tag title), ornarla con dei tag H (Headline) o b (bold). La frequenza della parola dovrebbe essere tra il 2% ed il massimo 7% sul totale delle parole complessive. Per Google vale dal 3% al 5%.

Ci deve essere una corrispondenza poi tra il nome della pagina (file e percorso), il titolo della pagina (tag title), le prime righe del body, le parole nei tag alt per le immagini, le descrizioni dei links dalle pagine esterne, e per i motori di ricerca che utilizzano ancora i meta-tags title, description e keywords.

Ed il tutto pagina per pagina.

Intorno alle parole poi i tag. Di questi 5 sono i principali:

  • Ogni pagina deve avere le parole più importanti nel (tag title).
  • Utilizzare strong, b o em all’interno del body.
  • Mettere le parole all’interno del tag H.
  • Testi nei link all’interno di a hanno preso molta importanza.

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